Agenzie immobiliari Ostuni Salento Puglia vacanze trulli masserie centro storico Ostuni
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Attività Commerciali
 
Dal 1987 i primi presenti nel Centro Storico di Ostuni, e soprattutto i primi che hanno creduto nelle potenzialità di questo paese e di tutto quello che rientra nelle risorse storico architettoniche, per cui Trulli e Masserie. Il legame con il passato è quello che ci caratterizza; e soprattutto la rivalutazione di questi tesori, spesso abbandonati, che hanno reso importante questi luoghi.

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IMMOBILIARE CENTRO STORICO di TEODORO SORADA
VIA CATTEDRALE 6, 72017 OSTUNI (BR)
Tel. 0831-302119 Fax. 0831-302119
E-Mail t.sorada@tiscalinet.it

Il Salento o penisola salentina, popolarmente noto come il "tacco d'Italia", è una subregione che si estende sulla parte meridionale della Puglia, tra il mar Ionio a ovest e il mar Adriatico a est. Gli abitanti dell'area si contraddistinguono per caratteristiche glottologiche e culturali ben diverse da quelle del resto della regione. Da un punto di vista storico, la subregione ha fatto parte per molti secoli dell'antica circoscrizione denominata Terra d'Otranto. La penisola salentina, dai greci anticamente chiamata Messapia ("Terra fra due mari"), era appunto abitata dai Messapi, di origine probabilmente illirica, che difendevano la propria autonomia dall'invadenza dell'antica città greca di Taras. Agenzie immobiliari Ostuni Salento Puglia vacanze trulli masserie centro storico Ostuni. Tale inimicizia fra le due popolazioni fu anche narrata da Erodoto, quando raccontò della guerra scatenatasi intorno al 474 a.C. fra Taras e la Lega Peuceta, di cui i Messapi facevano parte. In seguito ai conflitti tra Roma e Taranto, cominciati nel 280 a.C. e che sancirono la decadenza della città italiota, il Salento si latinizzò a tal punto da contribuire alla nascita della letteratura latina con figure di spicco quali Ennio e Pacuvio. La regione era anche abitata da altre due popolazioni di origine affine, i Calabri e i Sallentini. E con il nome di Calabria confluì ai tempi dell'imperatore Augusto nella Regio II: Apulia et Calabria. Particolarmente colpita durante la guerra greco-gotica, divenne poi terra di confine fra Longobardi e Bizantini. Questi ultimi intorno al VII secolo fondarono il Ducato di Calabria aggregando la regione del Bruzio con le terre che ancora possedevano nel Salento. Fu così che il nome Calabria finì per designare l'odierna regione calabrese, mentre il Salento veniva progressivamente conquistato dai Longobardi che finirono per prendere anche la capitale del ducato, Otranto. Agenzie immobiliari Ostuni Salento Puglia vacanze trulli masserie centro storico Ostuni. Nel 757, nel periodo in cui Longobardi e Bizantini stipularono la pace spartendosi il territorio, la città idruntina insieme alla parte meridionale del Salento vennero restituti all'impero, ma ormai la trasmigrazione del nome Calabria era compiuta. Lungo il confine pattuito i Bizantini eressero un muraglione, tramandatoci con il nome di limitone dei greci o Paretone, a salvaguardia di quello che ormai veniva designato semplicemente come territorio di Otranto; contemporaneamente favorirono l'immigrazione di greci per ripopolare la zona, considerata strategica: tracce di quell'antica migrazione sopravvivono tutt'oggi nell'isola linguistica della Grecìa salentina. I territori salentini posti a nord del limitone confluirono invece nella Langobardia Minor. Agenzie immobiliari Ostuni Salento Puglia vacanze trulli masserie centro storico Ostuni. Tra IX e X secolo il Salento fu spesso assalito dai Saraceni, che si stanziarono a macchia di leopardo sul territorio per periodi più o meno lunghi, fieramente contrastati dai Bizantini, che con Basilio I avevano nel frattempo strappato ai Longobardi l'intera Puglia, istituendovi il Thema di Longobardia. Nel 927 i Musulmani distrussero la città di Taranto, che fu ricostruita solo quarant'anni dopo grazie all'Imperatore bizantino Niceforo II Foca. In seguito alla conquista normanna furono fondati la Contea di Lecce e nel 1088 il Principato di Taranto. Lecce, in particolare, che dette anche i natali al re normanno Tancredi d'Altavilla, uscì in questo periodo dalle nebbie del medioevo per assurgere a centro principale della penisola salentina, da allora ufficialmente denominata "Terra d'Otranto". Nel 1384, sotto gli Angioini, il principe di Taranto Raimondo Orsini Del Balzo - in seguito al matrimonio con la contessa di Lecce Maria d'Enghien - diventò uno dei più ricchi e potenti feudatari del Regno. Alla sua morte, nel 1406, il Re di Napoli Ladislao giunse in armi sotto le mura di Taranto per rivendicarne il possesso, ma Maria d'Enghien, vedova di Raimondino, lo respinse per due volte. Agenzie immobiliari Ostuni Salento Puglia vacanze trulli masserie centro storico Ostuni. Alla fine Ladislao propose di sposare la contessa, ottenendo per via diplomatica ciò che non era riuscito a conquistare con la forza. Nel 1480, sotto gli Aragonesi, Otranto fu invasa dai Turchi guidati da Ahmet Pascià, che provocò l'eccidio di 800 persone che rifiutarono la conversione all'Islam. Fu questo l'episodio più eclatante di una lunga serie di assalti turchi e barbareschi, che si fecero particolarmente intensi nel XVI secolo, tanto che vennero edificate centinaia di torri lungo le coste, per poter avvistare in tempo le navi corsare. Le successive dominazioni spagnole e borboniche ridussero la Terra d'Otranto ad una regione anche politicamente periferica. Va però segnalata una fiorente attività artistica fra XVI e XVIII secolo, che ha fatto di Lecce uno dei centri più cospicui del barocco. Agenzie immobiliari Ostuni Salento Puglia vacanze trulli masserie centro storico Ostuni. Dopo l'Unità d'Italia, con la legge del 20 marzo 1865, fu infine costituita la 56° circoscrizione statale, originariamente comprendente tutte e tre le attuali province salentine, con Lecce capitale e sede dell’ufficio di Prefettura e Tribunale competente su tutta la vecchia "Terra d'Otranto". Con l’avvento del fascismo, furono istituite le nuove province. La provincia di Taranto fu istituita con decreto del 2 settembre 1923, n.1911, quella di Brindisi con la legge 22 dicembre 1927. L'egemonia culturale e amministrativa di Lecce continuò, però, a farsi sentire a lungo (per molto tempo, ad esempio, la città rimase unica sede di Tribunale e ha ospitato l'unica Università del territorio). Sia dal punto di vista linguistico che da quello architettonico, la penisola salentina si caratterizza per tratti comuni che la connotano e la distinguono dal resto della regione. Agenzie immobiliari Ostuni Salento Puglia vacanze trulli masserie centro storico Ostuni. Una questione da tempo dibattuta è quella relativa ai confini culturali del Salento che, tradizionalmente, non corrisponderebbero ai limiti geografici della penisola salentina, ma occuperebbero un territorio più piccolo corrispondente a quello in cui si parla il dialetto salentino: la provincia di Lecce, gran parte di quella di Brindisi e la parte più meridionale della provincia di Taranto. All'interno della stessa area salentina, poi, è da ritenere valida la distinzione fra il Salento e l' Altosalento ( scritto così, senza separazione fra le parole, appunto per descrivere un'area con caratteristiche sue proprie), non riconducibile semplicemente alla parte settentrionale della terra nota come Salento, ma comunque abbastanza simile in lingua e costumi da esservi associata (per quanto i confini di questa "terra di mezzo" non siano chiaramente definiti, si può affermare che si tratti dell'area fra la soglia messapica e Brindisi). Agenzie immobiliari Ostuni Salento Puglia vacanze trulli masserie centro storico Ostuni. Da questo punto di vista, utile ricorrere al concetto di "spettro culturale" che vede l'area leccese, cuore storico della sub-regione, quale nucleo fortemente definito, circondato da un "alone" via via più sfocato man mano che i caratteri determinanti si alterano per gli apporti pugliesi. Per tale motivo si afferma che esiste una "definizione forte" ed una "definizione debole" di Salento.